L’implantologia e le complicanze dell’intervento

Dalla mancata osteointegrazione fino alle infezioni del cavo orale, gli interventi di implantologia sono associati ad alcuni rischi che meritano considerazioni attente. Il compito del dentista è anche quello di informare il paziente. Dunque, nell’articolo che segue vogliamo chiarire alcune complicanze degli impianti dentali: i problemi durante l’intervento e quelli nel medio-lungo periodo.

Impianti dentali: problemi e dolore durante l’applicazione

Emorragie e lesioni dei nervi

Prima di affrontare di petto le problematiche che possono occorrere durante l’inserimento degli impianti è bene chiarire che l’operazione è associata a un indice di successo elevato (superiore al 95% secondo i dati dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica).

Detto questo, i rischi specifici dell’operazione sono simili a quelli di qualsiasi altro intervento chirurgico.

Durante l’inserimento dell’impianto, è probabile che si verifichino emorragie più o meno importanti che, nella stragrande maggioranza dei casi, non danno luogo a conseguenze gravi. Di solito, il tutto si risolve con un ematoma di pochi giorni.

Più severe sono le complicanze di una lesione ai nervi. Questa complicanza è molto rara, soprattutto in centri con medici esperti nella chirurgia computer-guidata. In ogni caso, una lesione dei tessuti appena menzionati provoca una riduzione della sensibilità di labbra e mento (non una paralisi). Il problema è generalmente reversibile con un trattamento specifico.

Dolore durante l’intervento: anestesia e sedazione cosciente

Molti pazienti sono spaventati dalla possibilità di accusare dolore durante l’operazione. È necessario specificare che l’applicazione dell’impianto dentale avviene in anestesia locale. Dunque, l’area trattata sarà del tutto insensibile agli stimoli esterni.

Anche al termine dell’intervento, il leggero fastidio può essere controllato con un comune antidolorifico. Siamo consapevoli che per molte persone questo chiarimento non sarà sufficiente e che, in ogni caso, continueranno a pensare alla poltrona del dentista con un certo timore.

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Per questa ragione è possibile eseguire la procedura in sedazione cosciente – una tecnica anestesiologica che rilassa l’assistito e ne favorisce la collaborazione. A seconda del centro a cui ti affidi, ti sarà somministrata una sola dose di benzodiazepina per via endovenosa o del protossido d’azoto per inalazione.

Impianti dentali: problemi durante la guarigione e nel lungo termine

La mancata osteointegrazione

L’impianto dentale è un perno di titanio inserito nell’osso mandibolare o mascellare. Per svolgere la sua funzione (reggere la corona artificiale), la vite deve integrarsi con i tessuti. Se ciò non avviene si parla di mancata osteointegrazione – condizione che compromette del tutto l’intervento. Tale conseguenza può verificarsi nelle settimane e nei mesi successivi all’applicazione dell’impianto.

Sebbene le cause del problema non siano completamente chiare, ci sono evidenze per ritenere che la scarsa igiene orale e l’abuso di tabacco giochino un ruolo cruciale per la comparsa del fenomeno.

La perimplantite e la perdita dell’impianto

La perimplantite è una patologia molto simile alla parodontite. La malattia inizia con un’infezione batterica dei tessuti molli che circondano il dente, in questo caso, artificiale.

Se prolungata nel tempo, questa condizione arriva a compromettere l’osso a cui è ancorato il perno di titanio. L’erosione porta, dunque, alla perdita dell’impianto.

La perimplantite ha come causa principale la scarsa o inadeguata igiene orale (oltre a una predisposizione genetica). Anche i denti artificiali, infatti, hanno bisogno di cure quotidiane e professionali:

Queste attenzioni sono cruciali per preservare l’impianto nel lungo termine.

Per maggiori dettagli sugli impianti dentali e sui problemi che possono emergere, non esitare a contattarci.

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